Petrignano di Assisi (PG)
Le
più
antiche
notizie
che
si
abbiano
della
località
di
Petrignano
risalgono
all'incirca
all'anno
Mille.
Il
nome
attuale
del
paese
deriva
da
"Petronianum"
(e
cioè
"possedimento
di
San
Pietro"),
il
quale,
sul
modello
dei
toponimi
latini
di
origine
prediale,
sta
ad
indicare
l'insieme
dei
beni
assegnati
al
monastero
benedettino
di
San
Pietro di Perugia.
Il
più
antico
documento
che
accenni
a
Petrignano
è
un
atto
del
1027,
col
quale
Corrado
II
il
Salico,
per
intercessione
del
Papa
Giovanni
XIX,
prendeva
sotto
la
propria
protezione
il
monastero
perugino
e
ne
confermava
i
beni,
tra
cui
veniva
indicata
anche
la
chiesa di San Pietro con le sue pertinenze.
Nel
1232
era
abitato
da
circa
200
persone.
Nel
XIII
secolo
vennero
costruiti
un
ponte
sul
Chiascio
e
il
castello,
entrambi
oggetto
di
aspre contese tra Perugia ed Assisi.
Nel
XVI
secolo,
dopo
una
delle
tante
distruzioni
del
ponte
esisteva
solo
una
barca
per
traghettare
gli
abitanti
da
una
riva
all'altra
del
fiume.
Qui
nacque
il
generale
Luigi
Masi,
eroe
risorgimentale,
protagonista dell'assalto alla rocca di Narni nel 1860.
Il
ponte,
ricostruito
stabilmente
nel
1875,
fu
distrutto
dai
tedeschi
in
ritirata
il
17
giugno
1944
e
poi
ricostruito
nella
sua
forma
attuale nel 1945.
A
partire
dal
1957,
con
la
"Legge
Speciale
per
Assisi"
(che
assicurava
sgravi
speciali
alle
imprese
che
si
fossero
trasferite
in
questa
zona),
qui
si
insediarono
industrie
di
importanza
nazionale
come
Colussi,
Mignini,
Binova
ed
altre
importanti
realtà
grazie
alle
quali
Petrignano
conobbe
un
forte
sviluppo
industriale
e
demografico.
- Punti d’interesse storico:
•
Castello (XIII secolo)
•
Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo costruita nel
1791 e consacrata nel 1817; all'interno sono conservati: un
affresco staccato raffigurante una Madonna col Bambino
in una gloria di serafini tra i santi Sebastiano e Rocco
(1502) di scuola del Perugino; una tela raffigurante una
Madonna col Bambino e san Vitale eremita (1639).
•
Campanile in tipico stile umbro, contenente 4 bronzi fusi
da Raffaello Magni di Lucca tra il 1886 e il 1908
•
Chiesa della Madonuccia, detta anche "Madonna di Farina"
o "Madonna del Trivio" (XVII secolo).
•
ex-Chiesa di san Carlo, oggi sala polivalente.
•
Chiesa di Santa Maria Assunta (1868), cappella cimiteriale,
all'interno della quale è conservata una tela con la Morte di
santo Stefano (XVII secolo) di Cesare Sermei.
•
Edicola sul ponte del 1516; al suo interno le figure della
nuova edicola, sono rappresentati S. Pietro, la Vergine e S.
Francesco e le immagini furono scelte su un modello di un
polittico dell’Alunno, conservato nella pinacoteca di Gualdo
Tadino, sono magnificamente realizzate in ceramica dal
Prof. Alfredo Santarelli.
•
Piazza Luigi Masi su cui affaccia la casa natale dello stesso
eroe risorgimentale.
•
Monumento a Luigi Masi (1890).
•
Ponte sul Chiascio (1945).
•
Monumento al Samaritano, collocato in Via Indipendenza.
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